Libro bianco sulla riforma della sanità in Liguria

«Vogliamo creare il modello Liguria».
L’assessore Sonia Viale ha presentato l’anteprima del Libro bianco per la riforma della sanità. Obiettivo, un sistema integrato basato sui modelli migliori in Italia: Lombardia, Emilia Romagna e Toscana per migliorare lo stato di salute dei cittadini, tenendo presente l’efficienza

Vi mettiamo a disposizione queste slide sulla presentazione del Libro Bianco (con il Protocollo di collaborazione Regione Liguria – Regione Lombardia a firma Toti – Maroni), a cura dell’Assessore Sanità, Politiche sociosanitarie e Terzo Settore, Sicurezza, Immigrazione ed Emigrazione SONIA VIALE (Genova, 20 novembre 2015) che in parte riproduciamo qui sotto.

Presente e futuro di una Regione
Una Sanità rinnovata per la Liguria

NUOVO MODELLO ORGANIZZATIVO PER IL SISTEMA SANITARIO E SOCIO-SANITARIO DELLA REGIONE LIGURIA
a) I principi ispiratori
– Aumentare la qualità delle prestazioni attraverso l’appropriatezza nelle sue varie declinazioni (prescrittiva, preventiva, diagnostica, organizzativa, economica…) per migliorare l’assistenza ai cittadini con una risposta pertinente.Eliminare gli sprechi, recuperando la motivazione degli operatori verso l’eccellenza attraverso una efficace gestione sanitaria
– Libertà discelta del cittadino in un servizio programmato per livelli e per cronicità attraverso l’equità di accesso ai servizi per ricevere buone cure
I 10 obiettivi strategici:
Obiettivo 1: Migliorarela programmazione sanitaria
Obiettivo 2 : Migliorarel’efficienza amministrativa
Obiettivo 3: Revisioneorganizzativa delle reti
Obiettivo 4: Coinvolgimentoattivo di MMG e PLS
Obiettivo 5: Integrazionesocio sanitaria
Obiettivo 6: Gestione patrimonio immobiliare
Obiettivo 7: Modificadel sistema dei controlli
Obiettivo 8: Creazionedi modelli formativi
Obiettivo 9: Sistemainformativo basato sul paziente
Obiettivo 10: Rapportoprofessioni sanitarie
MODELLOORGANIZZATIVO CHE GARANTISCA:
1.Libertà di scelta
2.Rapporto pubblico/privato basato sulle reali necessità
3.Qualità
4.Governo della domanda
5.Supporto alla crescita professionale
MODELLI REGIONALIA CONFRONTO
Tradizionalmentei tre modelli di sanità presenti in Italia :
Lombardia: CONCORRENZIALE con forte presenzadel privato
Emilia Romagna: MISTO
Toscana: INTEGRATO a prevalenza pubblica
si sono retti inquesti anni con parziale equilibrio rispettivamente e prevalentementeattraverso una maggiore attenzione alle dimensioni di:
PROGRAMMAZIONE forte e centrale nel caso della Lombardia
LEADERSHIP dis ettore ad orientamento tecnico-professionale per l’Emilia Romagna
CONSENSO diffuso,con ampia partecipazione professionale nella Toscana.
Le nuove sfide insanità rendono oggi necessario ripensare al sistema prevedendo la presenza diun diverso mix di questi aspetti per evitare che in caso di :
prevalente programmazione centrale: si verifichi una ingessatura del sistema
forte leadership di settore: questa possa venire meno per mancanza di competenze professionali
prevalenza partecipativa: si rallenti il processo decisionale.
LE AZIONI DI INTEGRAZIONE SOCIO-SANITARIA SI APPLICANO ALLE AREE:
– disabilità -non autosufficienza – materno-infantile, – patologie cronico-degenerative, -patologie psichiatriche, – dipendenze da sostanze e alcool , – patologie perinfezioni da HIV, – patologie in fase terminali (definite dall’art. 3 septies,comma 4, del D.Lgs. 502/92 come modificato dal D.Lgs. 229/99 e successivi)
PROPOSTE ORGANIZZATIVE:
– Adeguamento assetti territoriali rete offerta
– Modello di governance basato sull’integrazione attivedelle attività aziendali
– Gestione controlli
– Programmazione annuale sulla base delle evidenzespecifiche di attività: correlazione domanda-offerta
– Creazione di supporti tecnologici adeguati ai nuovipercorsi (FSE, Fascicolo socio-sanitario,…)
– Creazione di modelli interdipartimentali per percorsi dicura (rete)
– Modellizzazione assistenza per intensità di cura
– Punti unici di accesso al sistema socio-sanitario