Stampa Forum Terzo Settore

19 Novembre 2018

“Quando le persone fanno la differenza”

Il 5 dicembre a Roma Forum Terzo Settore, CSVnet e Caritas Italiana celebrano la 33° Giornata internazionale del volontariato indetta dall’Onu. In programma la presentazione del primo Rapporto sugli empori solidali in Italia.

Qui il programma


Il 5 dicembre oltre 200 rappresentanti del terzo settore provenienti da tutta Italia si incontreranno a Roma per celebrare la Giornata internazionale del volontariato, indetta dall’Onu nel 1985 e giunta alla sua 33° edizione.

Quando le persone fanno la differenza. Il volontariato che tiene unite le comunità” è il titolo dell’evento, organizzato da Forum nazionale Terzo SettoreCSVnet e Caritas Italiana, in programma dalle 9.30 alle 14.00 nell’aula magna della Facoltà di Architettura dell’Università Roma Tre (Via Aldo Manuzio, 68L – ex Mattatoio).

In costante crescita da oltre 20 anni – con quasi 340 mila organizzazioni in cui operano 5,5 milioni di volontari e 800 mila dipendenti – il terzo settore torna dunque a confrontarsi al suo interno e con le istituzioni alla luce delle novità introdotte dalla recente riforma, che offre opportunità e sfide ancora da esplorare. Il convegno sarà anche occasione per raccontare le esperienze concrete e innovative di volontariato legate al fenomeno degli empori solidali.

La Giornata, che prevede la partecipazione di Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro e Politiche sociali, sarà aperta dagli interventi della portavoce del Forum Claudia Fiaschi insieme a Stefano Tabò, presidente di CSVnet e don Francesco Soddu, direttore della Caritas.

La successiva tavola rotonda “Volontariato 4.0” sarà dedicata al confronto sulle aspettative e i profondi cambiamenti che stanno investendo le varie forme dell’impegno sociale; ne parleranno Riccardo Guidi, ricercatore dell’università di Pisa, insieme ad Enzo Costa, coordinatore della consulta del volontariato presso il Forum Terzo Settore e Maria Cristina Pisani, portavoce del Forum nazionale Giovani. Modera Nico Perrone, direttore agenzia Dire.

A seguire “Una grande storia di volontariato”: presentazione del 1° Rapporto Caritas Italiana-CSVnet sugli empori solidali in Italia. Ad illustrare i dati Monica Tola di Caritas e Stefano Trasatti di CSVnet. Oltre ai numeri, ad arricchire il racconto di una realtà radicata in tutta Italia e che negli ultimi tre anni ha conosciuto una notevole espansione, ci saranno le testimonianze di tre esperienze locali, grazie agli interventi dell’“Emporio della solidarietà” di Oria, dell’emporio “La stiva” di Genova e della Rete degli empori solidali dell’Emilia-Romagna.

Qui il programma completo

Iscrizioni aperte fino al 29 novembre compilando il modulo disponibile a questo questo link.

Informazioni
Segreteria organizzativa: 348 3855292, brienza@forumterzosettore.it
Ufficio stampa: 340 2113992, 347 7061141; stampa@forumterzosettore.itufficiostampa@csvnet.itcomunicazione@caritas.it


15 Novembre 2018

Milano, 15 novembre 2018 – Presentato a Milano il progetto “Cantieri ViceVersa – Network finanziari per il Terzo Settore”, promosso dal Forum Nazionale del Terzo Settore e dal Forum per la Finanza Sostenibile per creare sinergie tra Enti di Terzo settore e operatori finanziari e colmare il gap che separa la domanda e l’offerta dei prodotti disponibili per questo importante comparto economico.

Attraverso il progetto, che ha il contributo scientifico di importanti partner come AICCON, Tiresia, CGM Finance e Cooperfidi Italia e il sostegno di CSVnet, saranno realizzati momenti di scambio, seminari e incontri tra le due realtà – organizzazioni di TS e operatori finanziari – per permettere così ai protagonisti di costruire conoscenze reciproche, un lessico condiviso, una solida rete relazionale, realizzando prototipi di soluzioni finanziarie che rispondano alle rispettive necessità.

La Riforma del nostro mondo – dichiara la Portavoce del Forum Nazionale del Terzo Settore Claudia Fiaschi – oltre a delineare un nuovo quadro normativo, pone importanti sfide. Tra queste le nuove opportunità di finanziamento per le attività svolte dagli enti di Terzo settore e la definizione di forme di fiscalità di vantaggio per gli enti, per i donatori e anche per chi investe nell’impresa sociale. Si tratta di una serie di leve fiscali importanti che hanno bisogno sia di operatori finanziari capaci di fare la loro parte, sia di un Terzo settore pronto a raccogliere i nuovi strumenti come un’opportunità in più per realizzare i propri progetti di cambiamento sociale nelle comunità”.

Francesco Bicciato, Segretario Generale del Forum per la Finanza Sostenibile, dichiara: “Il Forum è un’organizzazione multi-stakeholder: oltre all’industria finanziaria SRI, è molto importante la presenza di organizzazioni del Terzo Settore nella base sociale. L’obiettivo del progetto “Cantieri ViceVersa” è favorire l’incontro tra offerta di finanza sostenibile e domanda dell’impresa sociale attraverso l’elaborazione di strumenti innovativi adeguati alle esigenze delle imprese sociali.  L’alleanza tra Forum per la Finanza Sostenibile e Forum Nazionale del Terzo Settore è pertanto strategica al fine di creare le condizioni per un dialogo tra organizzazioni di finanza sostenibile e del Terzo Settore orientato allo sviluppo sostenibile”.

Il Forum Nazionale del Terzo Settore è il soggetto riconosciuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali come associazione di enti del Terzo settore maggiormente rappresentativa sul territorio nazionale.
Il Forum per la Finanza Sostenibile promuove la conoscenza e la pratica dell’investimento sostenibile, diffondendo l’integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) nei prodotti e nei processi finanziari.


13 Novembre 2018

Terzo Settore: il Governo s’è dimenticato di noi. A rischio 340mila organizzazioni

Fiaschi: “Se non adeguano come promesso le norme fiscali sarà impossibile autofinanziarci”

Roma 13 novembre 2018 – “Siamo molto preoccupati perché nel testo della Legge di Bilancio in discussione in Parlamento non troviamo le nostre richieste sugli adeguamenti della normativa fiscale del Terzo settore. Si tratta di questioni di grandissima importanza per l’operatività di oltre 340mila organizzazioni. Avevamo apprezzato, in tal senso, le assicurazioni fornite dal Ministro Di Maio nel corso dell’ultima assemblea del Forum nonché le dichiarazioni del Sottosegretario di Durigon. Purtroppo, ad oggi, non vediamo nei testi in discussione alle Camere le misure fiscali richieste.” Così la Portavoce del Forum del Terzo Settore, Claudia Fiaschi lancia l’allarme sul futuro di tante associazioni e cooperative che operano nel mondo del Terzo settore.

“Sono norme – spiega Fiaschi – che toccano soprattutto le attività del volontariato e dell’associazionismo di promozione sociale che avevano già avuto l’approvazione delle commissioni di Camera e Senato ma che non erano entrate nel decreto correttivo varato prima dell’estate per ragioni più che altro di natura formale. Se non approvate, le associazioni di volontariato non potranno più autofinanziarsi diversamente da quanto consentito in precedenza con la Legge 266/91. Altrettanto importante è la richiesta di aumentare la possibilità di avvalersi di lavoratori nelle associazioni di promozione sociale. Una correzione necessaria per consentire a tante organizzazioni, come quelle che operano nel campo della disabilità e non autosufficienza, di poter continuare a fornire il loro sostegno alle persone fragili ed in condizioni di marginalità.”

Inoltre per il Forum del Terso Settore le nuove norme fiscali introdotte dal Codice sono molto rigide, “abbiamo proposto l’introduzione di alcuni necessari margine di tolleranza, quantomeno per un periodo transitorio.”

“L’attuale mancanza di chiarezza sul quadro normativo per il Terzo settore– continua Fiaschi – per giunta su argomenti importanti come la fiscalità, ha conseguenze gravi per la vita di moltissime organizzazioni e per l’impegno di milioni di volontari e di lavoratori quotidianamente impegnati nel contrasto alle diverse aree di disagio e nelle emergenze. Completare il quadro normativo è necessario anche per consentire a questa vastissima pluralità di soggetti di rispondere in modo efficace e consapevole ai nuovi obblighi che il nuovo Codice introduce e che riguardano aspetti importanti della loro vita associativa.”

L’aspetto che però ha destato particolare sorpresa è che nessuno si era detto contrario, “anzi – aggiunge Fiaschi –  su tutte queste misure erano state individuate le coperture di spesa e il sostegno della gran parte dei gruppi parlamentari, tanto del Governo che dell’opposizione.”

“Abbiamo sempre assicurato, e ribadiamo, la nostra disponibilità al dialogo ed al confronto costruttivo con Governo e Parlamento per completare i provvedimenti necessari al completamento di questa travagliata, ma necessaria riforma. Adesso però chiediamo un segnale chiaro nella manovra” conclude Fiaschi.


9 Novembre 2018

Il Forum su Riforma della Class Action: “Presto una sua approvazione per la tutela dei diritti di tutti i cittadini.”
Il Forum Nazionale del Terzo Settore ritiene necessaria una rapida calendarizzazione in Senato della proposta di legge di riforma della Class Action ed una sua approvazione con alcune modifiche. L’attuale azione di classe disciplinata dal Codice del Consumo si è infatti rivelata uno strumento inefficiente e non idoneo ad assicurare la deterrenza, il rispetto del principio di legalità e a garantire gli equi risarcimenti ai danneggiati.

Prendiamo atto favorevolmente di alcuni significativi miglioramenti all’attuale disciplina – dichiara la portavoce del Forum Claudia Fiaschi – come l’ampliamento della categoria di attori che potranno proporre un’azione collettiva che non saranno più solo i cittadini danneggiati ma anche le imprese, o la possibilità di aderire ed ottenere un risarcimento anche dopo la sentenza che accoglie l’azione.”

Crediamo però – prosegue la portavoce – che siano necessarie alcune ulteriori modifiche e condividiamo le proposte di emendamento del Consiglio Nazionale dei Consumatori ed utenti

e delle associazioni dei consumatori. In particolare la previsione di un’azione di classe semplificata che prescinda dall’adesione dei danneggiati quando il danno sia identico per tutti e la modifica dell’attuale disciplina delle azioni inibitorie collettive, estendendo il modello del Codice del Consumo ad ogni illecito, importante per far cessare tempestivamente illeciti gravissimi.”

“Auspichiamo quindi una rapida approvazione della proposta di legge che tenga conto di queste modifiche – conclude Fiaschi –. Crediamo sia necessario non perdere questa importante occasione per fare sì che la Class Action diventi uno strumento efficace e capace di tutelare i diritti di tutti i cittadini.

Qui le proposte di modifica, già inviate a tutti i componenti delle commissioni del Senato:

  1. Il documento del CNCU: Class Action Emendamenti CNCU
  2. Il documento del Movimento Consumatori: Class Action Emendamenti_azione_inibitoria Movimento Consumatori

1 Novembre 2018

Fiaschi: “Recuperare una funzione etica della finanza per costruire un futuro inclusivo e sostenibile”

Il Forum Terzo Settore in occasione della Giornata mondiale del risparmio

Roma 31 ottobre 2018 – Si è svolta questa mattina a Roma la 94esima Giornata mondiale del risparmio, organizzata annualmente da Acri, l’associazione delle Fondazioni di origine bancaria, al centro il tema “Etica del risparmio e sviluppo”.

Abbiamo apprezzato la relazione del presidente Giuseppe Guzzetti – dichiara la Portavoce del Forum Claudia Fiaschi – per la sua lucida e profonda analisi del rapporto che deve esistere tra etica ed economia, necessario per costruire un futuro più sostenibile ed inclusivo”.

In un contesto che vede aumentare gli squilibri economici e sociali, la crescita delle disuguaglianze, delle emarginazioni e della povertà  – prosegue Fiaschi –  è importante il monito che il presidente Guzzetti ha rivolto alle forze economiche e alla politica per recuperare una funzione etica della finanza, capace non solo di guardare ai decimali di Pil ma anche e soprattutto al benessere dei cittadini e delle comunità, con un respiro a lungo termine, per produrre crescita sostenibile e stabilità del Paese.”

Importante anche l’attenzione per uno dei problemi emergenti, quello del futuro dei giovani. Dobbiamo aiutarli a rimanere in Italia e con una prospettiva dignitosa di futuro. Sono i giovani che hanno maggiore interesse a uno sviluppo etico e sostenibile, non possiamo rinunciare al loro protagonismo nel cambiamento sociale.”

Sono tante – continua Fiaschi – le sfide importanti alle quali la collaborazione tra le Fondazioni di origine bancaria ed il Forum del Terzo Settore cerca di dare risposte, sperimentando soluzioni nuove alle priorità sociali emergenti e la relazione del presidente Guzzetti ha dato ampio spazio alla collaborazione con il mondo del terzo settore.

Nel corso della mattinata è stata presentata l’indagine sugli Italiani e il Risparmio, realizzata ogni anno da Acri con Ipsos, che ha evidenziato un dato importante: nonostante gli effetti della crisi economica la propensione degli italiani verso il risparmio rimane molto forte, ed è cresciuto il valore sociale attribuito al risparmio. I nostri cittadini sentono il bisogno di compiere scelte sempre più attenti e responsabili per il proprio futuro e per quello sociale e civile del Paese.

Al termine dei lavori, l’intervento del Ministro Tria ha confermato, per un altro triennio, il finanziamento del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria e nato tre anni fa da uno sforzo congiunto con il Governo e con il Forum del Terzo Settore. “Una notizia che accogliamo con grande soddisfazione – conclude Claudia Fiaschi –. Il Terzo settore è impegnato da sempre in attività con i minori, per contrastare innanzi tutto il fenomeno della povertà educativa che raggiunge livelli gravissimi, con oltre 1 milione e 200 mila minori in condizione di povertà assoluta. Rifinanziare il Fondo è una scelta importante ed è una di quelle ‘azioni etiche’ che possono garantirci un futuro più sostenibile.”


15 ottobre 2018

Riconosciuta la piena autonomia del Terzo settore
Roma 15 ottobre – L’Organismo Nazionale di Controllo (ONC) ha deciso il numero e gli ambiti dei Centri di servizio per il volontariato definendone una nuova articolazione sul territorio, in base a quanto stabilito dall’articolo 61 del Codice del Terzo settore (Dlgs 117/2017). Entro il 2019 i Centri saranno 49 rispetto agli attuali 65 ed ogni provincia italiana avrà il suo Csv di riferimento, che potrà così pienamente “promuovere e rafforzare la presenza e il ruolo dei volontari nei diversi enti del Terzo settore”.

Una decisione importante – dichiara la Portavoce Claudia Fiaschi – che consente di implementare una parte significativa della legge di riforma.  Unitamente alla Sentenza della Corte della Costituzionale che ha rigettato i ricorsi di alcune regioni sull’incostituzionalità degli articoli del Codice del Terzo settore sui Centri di servizio per il volontariato, permette di chiudere una situazione di incertezza che si è protratta troppo a lungo.

La sentenza della Corte Costituzionale ha ritenuto infondati i ricorsi promossi dalle regioni Veneto e Lombardia che chiedevano il riconoscimento di un ruolo decisorio maggiore delle Regioni in materia di promozione e controllo e ha ribadito, come proclamato dal quarto comma dell’art. 118 della Costituzione, che il Terzo settore, pur perseguendo finalità di interesse generale, è un soggetto di natura privata, autonomo e non sottoposto al controllo della pubblica amministrazione.

Siamo soddisfatti – conclude Fiaschi – di questo ulteriore passaggio che riconosce pienamente il principio di sussidiarietà e sostiene il percorso di collaborazione tra Istituzioni pubbliche e Terzo settore per migliorare il benessere dei cittadini e rafforzare la coesione sociale delle nostre comunità. Ora possiamo finalmente entrare in una fase nuova di lavoro, più operativa e con meno incertezze.

 

Qui il comunicato stampa della Fondazione ONC 


05 ottobre 2018

“La collaborazione tra Enti locali e Terzo settore rischia uno stop. Gli effetti di un parere del Consiglio di Stato su un quesito dell’Anac”
Roma, 5 ottobre 2018 – “Il mondo del Terzo Settore, l’associazionismo, il volontariato, la cooperazione sociale non possono essere messi sullo stesso piano dell’impresa privata e quindi essere sottoposti, nelle loro relazioni con gli Enti locali, a una logica di mercato basata solo sulla concorrenza.” E’ quanto dichiarato da Claudia Fiaschi, portavoce del Forum nazionale del Terzo settore che commenta così un recente parere che il Consiglio di Stato ha dato su un quesito sottopostogli dall’Anac che sembra mettere in discussione la portata della nuova normativa, con il rischio di ridurre la relazione tra il Terzo Settore e la Pubblica Amministrazione alla fornitura di servizi su un regime quasi esclusivamente concorrenziale e competitivo.  Nel parere, in pratica, si ritiene che il welfare sia una attività economica come le altre e quindi da sottoporre alle regole del mercato.

Un orientamento che rischia di rimettere in discussione tante esperienze di co-programmazione e co-progettazione che Comuni e Regioni avevano e hanno messo in piedi in questi anni. Strumenti che il nuovo Codice del Terzo Settore ha ora rafforzato ed esteso.

Impostazioni che ci preoccupano molto – spiega Fiaschi – perché il parere del Consiglio di Stato sottovaluta la portata delle prassi collaborative già in atto da molti anni tra le istituzioni pubbliche, soprattutto Regioni ed Enti locali, e l’associazionismo, il volontariato, la cooperazione sociale. Una collaborazione che ha prodotto risultati importanti in termini di coesione sociale e qualità delle azioni”.

Il Forum del Terzo Settore fa notare come, nonostante un parere del Consiglio di Stato non possa abrogare una legge, c’è il rischio che molti Enti locali siano messi in difficoltà al momento della scelta di quale strada seguire. Il pericolo insomma è che pur indirettamente sia fermata quella prassi collaborativa tra le istituzioni pubbliche e il Terzo settore fondata sulla comune finalità volta al perseguimento dell’interesse generale della comunità, che in questo modo dà piena attuazione al principio di sussidiarietà sancito dall’art.118 della Costituzione.

“Esperienze che andrebbero rafforzate e sistematizzate nell’interesse delle nostre comunità. E’ necessario mettere a punto strumenti e procedure operative capaci di salvaguardare l’apporto caratteristico e sussidiario del Terzo settore in termini di innovazione sociale e coesione sociale, nel rispetto dei principi di trasparenza amministrativa e di evidenza pubblica delle Pubbliche Amministrazioni. Riconfermiamo come Forum del Terzo settore la disponibilità ad un lavoro comune con tutti gli interlocutori istituzionali per dotarci di un impianto di norme, strumenti e procedure, solido e coerente con le direttive europee e nazionali, ma capace di valorizzare il patrimonio di partecipazione civile del terzo settore” conclude Fiaschi.


02 ottobre 2018

Il Forum del Terzo Settore incontra il ministro Di Maio “Chiediamo certezze al Governo”
La Portavoce Fiaschi: “Investire sul Terzo Settore è investire sul futuro dell’Italia. Nella prossima Legge di Bilancio siano corrette le misure che ci penalizzano”

Roma, 2 ottobre 2018 – “Siamo una delle colonne portanti di questo Paese, contiamo quasi 340 mila realtà di volontariato, associazionismo, impresa sociale che, quotidianamente, impegnano oltre 5 milioni di cittadini e danno lavoro a quasi 800 mila persone. Un variegato mondo che ogni giorno fornisce risposte concrete alle diverse questioni sociali dell’Italia. Siamo un pezzo imprescindibile del welfare di comunità. Per questo meritiamo attenzione, ma anche azioni concrete”. Così la Portavoce del Forum del Terzo Settore, Claudia Fiaschi ha accolto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Luigi Di Maioall’Assemblea nazionale svoltasi a Roma in programma fino a domani.

Una presenza voluta e assai gradita – spiega Fiaschi – perché testimonia l’importanza che il Terzo Settore si è costruita in questi anni”. “Che il ministro sia qui, oggi, ci conforta, è un bel segnale” aggiunge Fiaschi.  Al  Ministro Di Maio del resto il Forum del Terzo Settore ha anche sottolineato l’importanza di un piano strutturale di contrasto alla povertà  e l’apertura di un tavolo di confronto nell’ambito di Governo, per un approccio integrato al fenomeno delle migrazioni. 

Vogliamo lavorare assieme affinché tutto l’apparato normativo sul Terzo Settore sia finalmente portato a compimento. Il terzo settore– continua la Portavoce del Forum del Terzo Settore – non è  un problema da risolvere ma un’opportunità da cogliere per migliorare e aumentare il godimento dei diritti di cittadinanza delle persone e della comunità ed anche per generare  uno sviluppo inclusivo e sostenibile”.

Il riferimento di Fiaschi è alla Riforma del Terzo Settore che dopo anni di confronto e discussione è diventata Legge dello Stato ma che ha ancora bisogno di misure concrete di attuazione. “Per rendere la riforma pienamente operativa – puntualizza Fiaschi – devono essere ancora emanati oltre 20 atti normativi per l’attuazione del Codice del Terzo settore, e una decina per l’impresa sociale, tutti quelli previsti per il Servizio Civile Universale e per il 5 per mille. E’ ovvio che non ci aspettiamo miracoli, ma riteniamo possibile che già  nella prossima Legge di Bilancio siano almeno corrette le misure che ci penalizzano”.

Le richieste al Governo infatti riguardano la possibilità per il mondo del volontariato di portare avanti attività di autofinanziamento, la correzione del dispositivo fiscale e l’inquadramento delle ex-Ipab. Il mondo del Terzo settore chiede inoltre la rapida istituzione del Registro Unico del Terzo per dotare tutti gli enti vecchi e nuovi di una “carta di identità” così da garantire trasparenza gestionale e rendicontazione sociale. Serve infine completare il quadro regolativo dell’impresa sociale, in particolare per le parti che riguardano la vigilanza e i percorsi di armonizzazione normativa in settori quali sport sociale, agricoltura sociale, impresa culturale, cooperazione allo sviluppo.

“Come abbiamo riconfermato personalmente anche al ministro Di Maio  siamo pronti e disponibili al confronto e alla collaborazione e fiduciosi che questa opportunità non verrà fatta cadere” conclude Fiaschi.


21 settembre 2018

Finanziamenti al Terzo settore. Competizione o collaborazione?
Si è svolto a Salerno l’incontro: “Bandi: unica strada possibile? Competizione versus programmazione”, promosso da Mecenate 90 e dal Forum Nazionale del Terzo Settore nell’ambito della V edizione di Vivaio Sud e durante i lavori di FQTS, la Formazione per i quadri del Terzo settore meridionale, che si svolge al Grand Hotel Salerno fino al 23 settembre.

Al centro del dibattito il tema dei finanziamenti al Terzo settore. Come funziona il sistema dei bandi, quali sono le risorse – pubbliche e private – disponibili per la progettazione sociale e culturale, come queste vengono utilizzate e come potrebbero essere impiegate per valorizzare maggiormente l’attività delle organizzazioni di Terzo settore.

La questione dei bandi implica diversi ambiti, il territorio, le organizzazioni, le istituzioni, le fondazioni private. Se da un lato si è fatto ricorso ai bandi in quanto unico strumento capace di erogare risorse in maniera trasparente, corretta ed efficiente, oggi ci si rende conto che dietro al sistema dei bandi per progetti si annidano diverse criticità: dalla competizione che questi generano tra gli enti ad una scarsa capacità di sostenibilità per lo sviluppo delle organizzazioni.

Il convegno ha messo in luce argomenti a sostegno di altre modalità, di natura non competitiva ma collaborativa, volte a favorire la progettazione sociale, a partire dall’articolo 55 del Codice del Terzo settore che prevede forme di coprogettazione e coprogrammazione in un’ottica di collaborazione e sinergia tra enti di terzo settore ed istituzioni.

Anche le fondazioni private sentono la necessità di mettere a punto sistemi nuovi ed efficaci di sostegno delle attività sociali, affiancando ai bandi su progetti, partnership di lungo periodo per infrastrutturare le organizzazioni di Terzo settore e per sviluppare le loro capacità tecnologiche, di comunicazione e soprattutto le risorse umane, con un cambio di prospettiva rispetto al passato.

La sfida non è semplice, ma si sta avviando un percorso per attivare processi di coprogettazione e cosviluppo attraverso dinamiche partecipative e di collaborazione tra istituzioni pubbliche, fondazioni private, terzo settore.

Hanno contribuito al dibattito, tra gli altri: Ledo Prato, Segretario generale Mecenate 90, Maurizio Mumolo, Direttore Forum Nazionale del Terzo Settore, Alberto Improda, Avvocato e docente LUMSA, Carola Carazzone, Segretario generale Assifero, Giorgio Righetti, Direttore generale ACRI, Gaetano Giunta,  Segretario generale Fondazione di Comunità di Messina, Carlo Borgomeo, Presidente Fondazione con il Sud, Vincenzo Santoro, Responsabile Dipartimento Cultura e Turismo ANCI, Massimo Coen Cagli Direttore Scuola di formazione di Fund raising.



13 settembre 2018

Codice del Terzo settore: il decreto correttivo in Gazzetta Ufficiale

Il 10 settembre 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del decreto correttivo e integrativo del D Lgs 117/2017 Codice del Terzo settore.

Il Coordinamento nazionale del Forum, riunito ieri, ha valutato i contenuti del provvedimento appena entrato in vigore. “Simo soddisfatti. Sono state accolte diverse proposte del Forum necessarie per assicurare l’operatività delle organizzazioni del Terzo settore. Fondamentale la proroga di sei mesi del termine per adeguare gli statuti alle nuove disposizioni, fissata ora al 3 agosto 2019.”

Tuttavia dal testo del decreto correttivo sono purtroppo rimaste fuori alcune questioni di grande importanza. Il mancato aggiornamento delle norme fiscali per le associazioni crea un quadro fiscale penalizzante e di difficile applicazione. Il mancato ripristino della possibilità per le Organizzazioni di Volontariato di autofinanziare le proprie attività e per le Associazioni di Promozione Sociale di realizzare servizi qualificati per i propri associati, rischia di interferire, e in alcuni casi di compromettere, l’operatività tradizionale di molti enti. Siamo fiduciosi che tali questioni, insieme ad altre altrettanto cruciali e urgenti, possano trovare adeguate soluzioni nei provvedimenti legislativi di prossima scadenza, a partire dalla Legge di Stabilità.

Per utilizzare al meglio i benefici della proroga concessa per gli adeguamenti degli statuti e per rendere completamente esecutivi i dispositivi della riforma, in particolare quelli indispensabili per la scelta del vestito statutario degli enti e quelli legati  alla trasparenza e all’accountability degli enti di Terzo settore, è infine urgente l’adozione di alcuni dei provvedimenti:  il decreto che definisce le cosiddette attività ‘diverse’ (art. 6 D Lgs 117/17), l’adozione delle linee guida del bilancio sociale, l’avvio del Registro Unico senza il quale alcuni Enti di Terzo settore saranno privi di carta di identità, il provvedimento che dovrà definire contenuti e modalità dell’attività di vigilanza di enti e  imprese sociali.

Confermiamo al Governo e al Parlamento – dichiara la Portavoce del Forum Claudia Fiaschila nostra disponibilità alla collaborazione e al confronto affinché, con gli strumenti legislativi disponibili, si possa arrivare, in tempi rapidi, ad ottenere il completamento del quadro normativo e a dare una risposta positiva alle attese delle oltre 300mila organizzazioni di Terzo settore italiane.